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Economia: GPL, la nuova strategia

ENERGIA. Un Piano B dopo il fallimento del progetto Galsi I ritardi nella progettazione del Galsi obbligano a un cambio di strategia. Il gasdotto che dovrebbe portare a prezzi concorrenziali il gpl algerino in Italia, passando dalla Sardegna, è ancora un'ipotesi in alto mare e le compagnie distributrici pensano così a un “Piano B”: aumentare le capacità di stoccaggio nell'Isola per abbattere i costi. Il tema è stato al centro del convegno Ener.Loc. sulla green economy. Paolo Porcu, direttore Medea Spa, distributore in esclusiva del gas sassarese, ha illustrato un progetto avviato su incarico del Consorzio industriale di Porto Torres per il «recupero di infrastrutture esistenti da convertire a siti di stoccaggio strategico al fine di garantire il prodotto in tutti i periodi dell'anno e favorire una concorrenza con gli altri due fornitori già presenti nell'Isola».  Oggi il gpl arriva in Sardegna tramite la produzione della Saras, trasportato con navi gasiere e autobotti provenienti dalla penisola. La limitata disponibilità e la ristrettezza del mercato influiscono negativamente sui prezzi. «Ora sarà compito della Regione - ha proseguito Porcu - finanziare un'opera che permetterà di sbloccare i lavori di completamento delle reti di distribuzione del gas, sospesi dopo le notizie della mancata realizzazione del Galsi».