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La sfida dell’isola per abbattere il costo dell’energia

SASSARI. Che sia il gas, l’eolico o il progetto Sapei, bisogna garantire al sistema produttivo sardo l’abbattimento del costo energetico e la sostenibilità in caso di blackout. L’appello arriva direttamente dalla prima giornata di lavori del convegno Enerloc, il forum sull’energia sostenibile che si è aperto ieri, a Sassari, alla Camera di commercio. Le indicazioni dei relatori, che si sono alternati al microfono hanno un comune denominatore: l’esigenza impellente di garantire alle imprese sarde energia a un costo accettabile. L’isola, per ragioni storiche legate all’insularità, paga un costo più alto, in media del 20-40 per cento, rispetto alle altre regioni italiane e questo è uno dei motivi principali del gap che l’imprenditoria isolana ha sempre dovuto colmare. A complicare le cose ci si è messa la crisi che, tra l’altro, ha fatto emergere tutta la debolezza di un sistema non più sostenibile. A rincarare la dose ha pensato Romano Giglioli (Università di Pisa): «In Sardegna il costo dell’energia è superiore in media tra il 20 e il 40 per cento, dal gas all’energia elettrica, ecco perché occorre individuare presto un modello di sviluppo che coinvolga tutte le componenti perché l’isola diventi un polo energetico del Mediterraneo». A questo riguardo c’è da dire subito che l’edizione 2014 di Enerloc cade in un momento cruciale, proprio quando l’Europa sta per varare la nuova programmazione e la Giunta regionale la nuova legislatura. In questa fase la Sardegna si prepara a raccogliere la sfida importante dell’abbattimento dei costi dell’energia che in un contesto di crisi non può più essere accettata. Lo ha ribadito anche Gianfranco Ganau, presidente del Consiglio regionale, chiudendo i lavori della prima giornata del Forum: «L’impegno da parte nostra è quello di individuare soluzioni alternative senza tralasciare alcuna possibilità per garantire al sistema costi accettabili e sostenibilità». Paolo Denegri, assessore all’Ambiente, ha rimarcato che i 66 Comuni della Provincia di Sassari hanno aderito al protocollo europeo con il varo del Paes (Piano d’azione per le energie sostenibili). Al riguardo, Paolo Porcu, direttore di Medea, ha rispolverato il progetto di recupero delle infrastrutture già esistenti a Porto Torres (ex petrolchimico) per realizzare un nuovo stoccaggio in grado di garantire una riserva energetica in tutti i periodi dell’anno. Nicola Sanna, sindaco di Sassari, ritiene strategica la congiunzione tra industria e ambiente: «Sono convinto che il sistema debba radicarsi perché qui si realizzi quella che io chiamo la 'green valley', con industrie nei settori food e no food che facciano da volano di un nuovo modo di fare produzione». Gli onori di casa sono toccati a Gavino Sini, presidente della Camera di Commercio, che ha sottolineato l’importanza di Enerloc per fare il punto sulle questioni energetiche essenziali per riavviare l’economia isolana. I lavori del Forum, all’ottava edizione, organizzato dalla Fondazione Promo Pa, si concluderanno oggi in tarda mattinata.