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Fuga di gas, Medea punta il dito contro il Comune: «Nessun controllo»

SASSARI. "Quando finirà questo far west che consente a tutti di operare al di fuori delle regole?". Dopo la fuga di gasavvenuta questa mattina in via Napoli, il direttore della Medea Paolo Porcu denuncia apertamente la mancanza di controllo da parte del Comune sui lavori che vengono eseguiti nelle vie di Sassari. "Continuano a verificarsi gravi inadempienze da parte di alcuni gestori di sottoservizi che possono generare per la pubblica incolumità, e questo accade nonostante i regolamenti comunali prevedano che chi intende eseguire lavori su strade o marciapiedi pubblici debba obbligatoriamente richiedere autorizzazione di scavo al Comune, il quale, da parte sua, ha l'obbligo di controllare che il richiedente contatti la concessionaria Medea per indicare le tubature del gas".
 
Per quanto riguarda il caso specifico di oggi, la rottura di una tubazione del gas posata sul marciapiede di via Napoli, in prossimità del rifornitore prima di Piazza Salvator Ruiu, Porcu afferma che l'impresa non era in possesso del regolare permesso di scavo rilasciato dal Comune e non aveva avvisato Medea dei lavori. "Per fortuna - aggiunge Porcu - grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco e della squadra di pronto intervento della Medea, l'incidente non ha causato gravi conseguenze e alla fine si tratterà solo di addebitare i costi di riparazione sostenuti per la messa in sicurezza ed il ripristino della diramazione danneggiata alla Medea. Si ribadisce che dai primi accertamenti risulta che  e che non avesse richiesto indicazioni sulla presenza di nostre tubazioni malgrado fosse evidente la presa stradale in prossimità dello scavo che dovevano eseguire. A quando - conclude Porcu - un più puntuale controllo da parte degli uffici comunali su chi interviene nel sottosuolo pubblico?".