• Home
  • News
  • Ener.Loc., istituzioni a confronto sul tema del gap energetico in Sardegna

Ener.Loc., istituzioni a confronto sul tema del gap energetico in Sardegna

Sassari - Tutte le istituzioni a confronto a Ener.Loc su tema del gap energetico in Sardegna. È forse questo il risultato più rilevante di questa settima edizione conclusasi stamani, che dopo il minuto di raccoglimento chiesto da Gavino Sini per la tragedia di Lampedusa, ha visto dialogare il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione, il Comune di Sassari e di Porto Torres, la Camera di Commercio e il Consorzio Industriale. Dialogo costruttivo e confronto sul progetto di Medea, la società del gruppo Hera che ha illustrato col direttore Paolo Porcu e l'amministratore della capogruppo Hera, Roberto Sacchetti, la proposta di utilizzare i depositi inutilizzati dell'Eni di Porto Torres per lo stoccaggio del GPL. Sullo sfondo i gravi ritardi del progetto Galsi.«Il costo dell'energia in Sardegna - ha affermato il presidente del Casi, Franco Borghetto - resta un tema da risolvere al più presto. Senza interventi per ridurre il gap dall'Italia e dall'Europa, l'insediamento di nuove iniziative imprenditoriali nei siti industriali sardi resterà difficile. È necessario realizzare le reti elettriche e del gas, interne e di approvvigionamento. Bisogna portare il metano con o senza Galsi».

La Sardegna rimane l'unica regione europea senza metano. Gli interventi di Franco Borghetto e Paolo Porcu

Per Simona Murroni, direttore del Dipartimento energia della Regione, la soluzione ipotizzata, che deve essere ovviamente approfondita, dovrà comunque garantire concorrenza e libertà di accesso al rifornimento, nell'ottica di una riduzione dei prezzi a favore di famiglie e imprese. Positivo il giudizio sull'incontro del rappresentante del Ministero Giovanni Perrella, che ha colto la possibilità di prendere direttamente visione dei problemi, in un quadro di una fattiva collaborazione interistituzionale. Analogamente il sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa, ha valutato positivamente la possibilità prospettata da Medea nell'ottica di un rilancio delle attività a Porto Torres.

Scettico sulle concrete possibilità di realizzazione del progetto Galsi il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, che nelle conclusioni ha sottolineato che il progetto di Medea può essere un contributo per alleviare temporaneamente il gap energetico della Sardegna, sottolineando con forza però che la Regione evidentemente, non può più farsi carico del problema e che in attesa di soluzioni definitive il ritardo o il rinvio sine die del Galsi deve essere compensato con abbattimenti fiscali o in altri modi idonei.