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Medea denuncia per furto un cliente moroso

Sassari - Dopo anni di solleciti per i debiti accumulati con Medea, un imprenditore sassarese, che si è visto apporre i sigilli al contatore, non solo non ha saldato l'oneroso debito, circa 9mila euro, ma ha anche scardinato il blocco, apposto dai tecnici, al raccordo che collegava la rete cittadina con la sua abitazione, ubicata nella zona di San Giuseppe, continuando ad utilizzare abusivamente il gas.

Il personale dell'azienda del gas, verificato che le piombature erano state divelte, ha tagliato il tubo che collegava il contatore con la rete e ha denunciato l'utente per danneggiamento, ma soprattutto per furto di gas, in attesa dell'intervento di un pubblico ufficiale che consenta l'ingresso nell'abitazione dell'ex utente, in modo da poter accedere al terrazzino dove è stato installato il contatore, di proprietà della Medea, e poterlo asportare definitivamente. In caso di morosità, infatti, la società, dopo vari solleciti, appone i sigilli, dando modo al cliente di saldare il credito e, normalmente, non taglia i tubi per evitare un aggravio di spese. Ma in questo caso, onde evitare un ulteriore furto di gas, si è reso necessario. PaoloPorcuForumIn passato per agevolare le utenze e ridurre al minimo le spese, anziché installare i contatori in batteria e quindi al piano terra, si consentiva di piazzare l'apparecchio di controllo nelle terrazze, ma di fatto questa soluzione impedisce ai tecnici una verifica, in assenza del titolare dell'utenza.

«Comprendiamo le difficoltà delle famiglie in un momento così drammatico per l'economia dell'isola – ha dichiarato il direttore generale di Medea, Paolo Porcu – ed infatti prima di provvedere alla sospensione del servizio inviamo diverse lettere di sollecito, ma in questo caso, nonostante i ripetuti inviti, era stato accumulato un debito considerevole, infatti il signore, in questione, non utilizzava il gas solo per cucinare o per l'acqua calda, ma per il riscaldamento centrale dell'appartamento, ovviamente senza preoccuparsi dei consumi, visto che non li pagava. Si è quindi reso necessario l'intervento risolutivo dei nostri tecnici e la richiesta di un provvedimento da parte dell'autorità giudiziaria».

Medea sta cercando in tutti i modi di ridurre i costi per l'utenza, agevolando i pagamenti, che arrivano, anche quando vengono pagati regolarmente a scadenza, alcuni mesi dopo che la società ha acquistato la materia prima e i cui costi variano a seconda delle richieste del mercato.

Ed è per questo che sta seguendo, con forte interesse, la possibilità che sotto la guida della Regione Sardegna si realizzi, nell'isola, un deposito di scorte strategiche, utilizzando impianti esistenti e rispondendo in tal modo ad un indirizzo europeo. Tale soluzione garantirebbe certezza nei rifornimenti e determinerebbe, soprattutto, un minor costo del gpl nel territorio sardo.